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L'immaginario narrato

Pubblicato da in Pittura Vecoli ·
Tags: vecolibaldiimmaginarionarratopittura
L'immaginario narrato
a cura di Claudia Baldi, critica d'arte.


Vecoli si colloca tra quei pittori che vivono l’arte come un fatto personale, un linguaggio fatto di forme e colori che nasce dal bisogno di raccontare un mondo interiore, talvolta immaginario, altre volte concreto e reale. Autore sensibile e attento alla realtà che lo circonda Vecoli è un narratore convincente: i suoi romanzi, prima ancora dei suoi quadri, mi hanno fatto scoprire un uomo profondo, dotato di una sottile ironia ma anche della capacità di cogliere la poesia delle piccole cose, dei gesti, dei sapori che caratterizzano la nostra vita. Questa vena narrativa la ritrovo nei dipinti, eseguiti con tecniche diverse, dove Vecoli sembra aver raggiunto una libertà espressiva priva di retorica. Le prime opere di Vecoli nascono quasi per gioco, generate dal mondo della fantasia, come se riaffiorassero da favole infantili portandosi dietro quella festosa e al tempo stesso misteriosa atmosfera di magia. Il lavoro sul colore, talvolta steso a campiture piatte, altre volte intessuto di luci e ombre che ne accentuano la profondità, si accompagna allo studio geometrico che tende alla scomposizione delle forme in rettangoli, triangoli, cerchi. Ecco ad esempio i viali di cipressi dove alla perfezione geometrica degli alberi stilizzati fa da contrappunto la scelta cromatica vivace, quasi espressionista nella resa del cielo, dove il taglio prospettico obliquo e la scelta dei colori invitano lo sguardo ad addentrarsi all’interno dello spazio, tanto reale e di sapore toscano, quanto metafisico ed immaginario. Protagonista di molte opere è la figura femminile talvolta risolta nelle forme stilizzate e rigide di un manichino, in posa di fronte ad un paesaggio marino, altre volte scomposta in geometrie dai colori vivaci, come se il corpo stesso diventasse una tela da dipingere, collocata sempre in relazione ad uno spazio immobile, pacato, quasi senza tempo. Il mondo della fantasia popola numerosi lavori di Vecoli: figure tratte dalla mitologia, alberi che diventano girali e spirali variopinti, teste bifronti (Giano), folletti colorati che animano paesaggi immaginari.  
I lavori esposti in questa prima mostra personale consentono dunque di leggere il percorso evolutivo dell’artista che con impegno e costanza ha saputo coniugare la ricerca disegnativa e geometrica a quella cromatico-espressiva, raggiungendo risultati inaspettati sia dal punto di vista tematico che stilistico.
Tra sogno e realtà, tra vita vissuta e metafisica le opere di Vecoli sono sofisticate composizioni di colori e forme, che suggeriscono un racconto senza tempo, verso lo spazio della fantasia.

Claudia Baldi, critica d'arte. Viareggio 26.06.2012




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