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Pittura

PITTURA & ARTE
"L’opera di questo artista è ricca di attualità, di inventiva, di gusto della composizione, di studiata stesura del colore legato ad un segno deciso e sicuro, è senza ripensamenti e ci convince". Viareggio  Novembre 2012 Giorgio Michetti, pittore
"La pittura di S.C.Vecoli mi ha colpito molto favorevolmente, sono quadri che mostrano una buona tecnica, e soprattutto esprimono idee originali e soprattutto ben inserite in un contesto di pittura europea, non provinciale o solo italiano. In Italia non è dato vedere una pittura così vivace".
Mantova  Marzo 2013 Lanfranco, pittore (Lanfranco Frigeri, in arte)        
L’immaginario narrato

Vecoli si colloca tra quei pittori che vivono l’arte come un fatto personale, un
linguaggio fatto di forme e colori che nasce dal bisogno di raccontare un mondo interiore,
spesso immaginario, altre volte concreto e reale.
Autore sensibile e attento alla realtà che lo circonda Vecoli, è un narratore
convincente: i suoi romanzi, prima ancora dei suoi quadri, mi hanno fatto scoprire un uomo
profondo, dotato di una sottile ironia ma anche della capacità di cogliere la poesia delle
piccole cose, dei gesti, dei sapori che caratterizzano la nostra vita. Questa vena narrativa la
ritrovo nei dipinti, dove Vecoli sembra aver raggiunto una libertà espressiva priva di
retorica.
Le prime opere di Vecoli nascono quasi per gioco, generate da un intimo
creativo, come se riaffiorassero da favole infantili portandosi dietro quella festosa e al
tempo stesso misteriosa atmosfera di magia. Il lavoro sul colore si accompagna allo studio
geometrico che tende alla scomposizione delle forme in rettangoli, triangoli, cerchi. Ecco ad
esempio i viali di cipressi dove alla perfezione geometrica degli alberi stilizzati fa da
contrappunto la scelta cromatica vivace, quasi espressionista nella resa del cielo, dove il
taglio prospettico obliquo e la scelta dei colori invitano lo sguardo ad addentrarsi all’interno
dello spazio, tanto reale e di sapore toscano, quanto metafisico ed evocativo di scenari
sognati. Protagonista di molte opere è la figura femminile talvolta risolta nelle forme
stilizzate e rigide di un manichino, in posa di fronte ad un paesaggio marino, altre volte
scomposta in geometrie dai colori vivaci, come se il corpo stesso diventasse una tela da
dipingere, collocata sempre in relazione ad uno spazio immobile, pacato, senza tempo.
Il mondo della fantasia popola numerosi lavori di Vecoli: alberi che diventano
girali e spirali variopinti, folletti colorati, che animano paesaggi irreali, e poi figure tratte
dalla mitologia (Marte, Nettuno), teste bifronti (Giano), Gorgoni, e ancora Veneri, Ninfe e
Grazie: sono le antiche dee o sono le odierne veline? L’autore le chiama, fondendo i due
nomi con un pizzico di affetto e d’ironia, le “Vereline”.
I lavori esposti in questa ampia mostra personale consentono dunque di
leggere il percorso evolutivo dell’artista che con impegno e costanza ha saputo coniugare la
ricerca disegnativa e geometrica a quella cromatico-espressiva, raggiungendo risultati
inaspettati e convincenti sia dal punto di vista tematico che stilistico.
Tra sogno e realtà, tra vita vissuta e metafisica le opere di Vecoli sono
sofisticate composizioni di colori e forme, che suggeriscono un racconto senza tempo, verso
uno spazio onirico e fantastico, che non è poi così lontano come si crede ma è dentro di noi.

Claudia Baldi, critica d'arte












 

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